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Si apre per bambini, ragazzi, genitori e tutto il personale della scuola un nuovo anno scolastico, costellato di tanti buoni propositi, nuove collaborazioni, vecchie amicizie, tanta buona volontà ... Cosa sta succedendo alla Settanni? Nell’aria risuona un’allegra musichetta, i ragazzi delle quinte, formano due ali festose nell’androne per accogliere i piccoli che stanno per varcare per la prima volta il portone della scuola, poi . . . suona la campanella e i battenti si aprono. Questo clima solenne e gioioso rasserena tutti e frena le lacrime sui volti dei più timidi. Ad attendere nel cortile ci sono gli insegnanti con la Dirigente Scolastica Maria Melpignano, la quale, dopo il saluto di rito, chiama i bimbi, uno per uno, per affidarli, dopo che hanno partecipato con l’aiuto del personaggio-guida Mago Teo ad una gara motoria, ai loro insegnanti. Ogni classe è contraddistinta da un personaggio simbolo e da un palloncino di diverso colore. I veterani di quinta si incaricano di consegnare ai piccoli una matita col simbolo del Mago Teo che li guiderà nella loro avventura. Infine avviene l’augurale lancio dei palloncini. A questo punto gli scolaretti vengono accompagnati trionfalmente da insegnanti e genitori nelle loro classi, opportunamente decorate a festa, per iniziare in allegria il loro viaggio avventuroso nel mondo del sapere.
PROGETTO ACCOGLIENZA
I primi giorni di scuola, per i piccoli delle prime classi della Scuola Primaria, rappresentano un’esperienza significativa densa di ansia e di emozioni e noi, consapevoli dell’importanza che riveste tale esperienza, ci impegniamo, all’inizio di ogni anno scolastico, per creare le condizioni favorevoli all’ accoglienza degli alunni. Tale progetto, attraverso un’articolazione mirata, sia formativa che organizzativa, si pone come finalità di:
- garantire un passaggio dalla scuola dell’Infanzia alla scuola Primaria il più possibile sereno e positivo;
- motivare ad apprendere;
- guidare all’autonomia;
- agevolare nelle prime relazioni con i compagni e con gli adulti.
Ma l’accoglienza inizia prima.
Sono i bambini delle classi quinte, quando frequentano l’ultimo anno della scuola primaria che incontrano i bambini di cinque anni e poi fanno loro da tutor.
Quello dell’accoglienza è uno degli obiettivi primari della scuola Giuseppe Settanni, perché creare un clima favorevole all’inizio della nuova esperienza significa promuovere fin dal primo momento un approccio sereno con l’ambiente scolastico, favorire l’autostima e la sicurezza di sé , per evitare disagi e difficoltà future e creare un ambiente dove il rispetto e lo scambio reciproci sono alla base dei rapporti con gli altri.
E il viaggio continua …
Già, perché l’accoglienza non si esaurisce con il primo giorno di scuola.
La nostra istituzione, in collaborazione con le scuole dell’infanzia, lavora tutto l’anno affinché, attraverso una serie di incontri e attività comuni, i bambini della Scuola dell’Infanzia familiarizzino con la scuola e si inseriscano gradualmente, in maniera naturale e quasi senza accorgersene, nella nuova struttura. Gli incontri proseguono nel corso del primo anno scolastico per non creare una frattura completa con la scuola precedente. È previsto da parte della nostra scuola e delle scuole dell’infanzia un progetto di raccordo che ha per obiettivo “Sviluppare e garantire una continuità educativa e didattica rispetto alle attività proposte dalla scuola primaria e dell’infanzia” (vedi sezione “progetto continuità classi I”).
E non basta, perché nella nostra scuola ci sono bambini stranieri, diversamente abili, bimbi timidi e bimbi super vivaci … e noi auspichiamo che tutti si sentano perfettamente a loro agio.
Per questo predisponiamo un clima sereno e un ambiente scolastico che assicuri ad ogni singolo allievo la massima cura e la piena soddisfazione di tutti i suoi bisogni e necessità. L’ambiente famigliare favorisce un inserimento sereno, permettendo inoltre di tenere sempre monitorato l’andamento e l’evolversi delle dinamiche sia relazionali ed emotive che cognitive.
“Accoglienza è la nostra parola d’ordine ogni giorno”.