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La creazione All’ inizio di tutto e di tutti c’era un Dio di nome Davide. Egli viveva in un posto senza confini, pieno di nuvole e di stelle splendenti. Un giorno decise che era arrivato il momento di creare qualcosa di bello, cioè il mondo. Così come per magia fece apparire un cofanetto dorato, l’aprì e da esso venne fuori un vortice di polvere brillante che si trasformò in un arpa dorata. Questa era un arpa molto speciale, infatti il Dio Davide cominciò a suonarla e mentre la suonava pensava alle cose che avrebbe voluto creare e come d’incanto apparve un prato fiorito. Da ogni fiore che sbocciava venivano fuori due farfalle, due uccellini, due bruchi e tanti altri animali di sesso opposto, affinché potessero unirsi e procreare, per popolare il mondo intero. Ma da un fiore in particolare, il più grande, il più bello, il più profumato due esseri di cui uno con il corpo pieno di muscoli scolpiti, con capelli corti e neri, alto quasi due metri, l’altro invece aveva un corpo longilineo, una folta chioma castana, un po’più bassa dell’altro essere. Ogni nota musicale di quell’arpa così speciale, regalava a quel paradiso una cascata, un arcobaleno, una vegetazione ricca di ogni bene, montagne, oceani, oasi immaginabili solo in sogno. Tra tutti gli elementi creati dal Dio Davide, regnava una grande armonia ed un grande rispetto.
Il mito della creazione In principio, nel centro dell’ universo, c’era un unico corpo: un albero di pesco . Ad un certo punto, la ninfa che scorreva dentro l’albero si fece sempre più bollente, facendo scoppiare il corpo celeste e cosi, dal niente, incominciò la vita, la nascita degli animali. Dalla chioma si creò il cielo e, dalle sue radici, gli oceani e i suoi abitanti, dal tronco nacquero i monti, le colline ecc … Successivamente, dal frutto nacque l’ uomo. La terra alla fine della creazione, era abitata da molti esseri viventi e non. Gli uomini rispettavano ogni cosa che la terra donava loro, curandola e proteggendola. |