LA SCUOLA DELL'INFANZIA
"GIOVANNI
PAOLO II"
| La scelta di intitolare la Scuola
dellInfanzia di via Gorizia a Giovanni Paolo II nasce da diverse e molteplici
motivazioni.
Giovanni
Paoòo II affermava: chi abbraccia un bambino abbraccia lumanità. Cosa
voleva dire con queste parole?
Dinanzi ad un bambino ci coglie un sentimento di tenerezza e spontaneo viene un
affettuoso abbraccio. Sembra scomparire ogni discriminazione per il differente colore
della pelle, per il diverso paese a cui appartiene e per la cultura diversa in cui vivrà,
per le stesse condizioni di vita in cui versa, spesso segnate dalla sofferenza e dalla
povertà. Abbracciare un bambino è abbracciare lumanità nel desiderio di superare
ogni divisione ed ogni barriera. Ma è anche allargare il respiro al domani perché nel
bambino di oggi sta la speranza del futuro.
I
bambini del mondo hanno perduto uno dei loro più grandi amici, afferma
lUNICEF, commemorando Papa Giovanni Paolo II
I
suoi viaggi apostolici gli hanno consentito di rendersi conto delle gravi situazioni di
povertà che oggi affliggono molti Paesi e di quanto esse pesino sulla vita dei bambini e,
in generale, dei minori, nellAfrica come in America Latina.
Al suo ripetuto appello alla
solidarietà internazionale perché venisse incontro alle necessità dei Paesi in via di
sviluppo, sè andata aggiungendo la forte denuncia delle gravissime condizioni di
miseria che si riflettono pesantemente sulla vita stessa dei bambini a cui manca il cibo
sufficiente, non è garantita unistruzione adeguata, quando la loro stessa
sopravvivenza non è minacciata da epidemie che portano a morte.
La nostra Scuola, da sempre impegnata in azioni di
solidarietà,non poteva non pensare alla figura del Papa come paladino dei bambini e
dellinfanzia in generale

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I
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| In una splendida giornata di sole,
sabato 20 maggio 2006, la Scuola dell'Infanzia di via"Gorizia" è stata
intitolata e dedicata a "Giovanni Paolo II", con la partecipazione di Sua
Eccellenza monsignor Domenico Padovano, il vaticanista de l'Avvenire dottor Mimmo
Muolo, le autorità civili e religiose, il Dirigente scolastico dott.ssa Antonietta
Perrelli e tutta la comunità scolastica, |
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La Scuola dell'Infanzia
rappresenta un nuovo modello di scuola fondata sulla flessibilità e sulla
diversificazione dei percorsi e dei processi formativi, consentendo ai bambini processi di
apprendimento che si basano su esperienze dirette.
La significatività delle esperienze e la volontà dei docenti di assumere il metodo della
ricerca-azione, per adeguarsi ai bisogni formativi dell'utenza e per realizzare una
professionalità docente di elevata qualità, rappresentano la motivazione della nostra
scelta di operare per progetti che prevedono, alla loro base, il principio di continuità
non più solo pensata e dichiarata, ma vissuta ed agita.
L'ambiente scolastico è organizzato scientificamente perchè ogni bambino possa trovare
il suo posto e vivere le proprie esperienze in piena autonomia, nel rispetto delle
attività e delle esperienze degli altri e delle cose.
La nostra scuola adotta come suo metodo quello dell'azione liberatrice: un metodo che
intende stimolare, sostenere, incoraggiare tutte quelle attività del bambino che lo
rivelano con naturalezza, che ne esercitano e ne sviluppano le capacità di manipolare e
di dominare le cose, di significarle e di simboleggiarle in termini di cultura.
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