I° CIRCOLO DIDATTICO " G. SETTANNI" RUTIGLIANO

 

 

 

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PROGETTO INTERCULTURA

  

L' Alfabeto dei Bambini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 AMPLIAMENTO OFFERTA FORMATIVA

C.R.I.T. Scuola dell’Infanzia

Anno scolastico 2008-2009

PREMESSA

L’importanza di affrontare l’educazione interculturale nella scuola è evidente dal momento che ormai viviamo in società multiculturale ed è necessario elaborare nuovi modelli sociali e culturali che sappiano adattarsi a questa mutata realtà. La presenza di emigrati da altri Paesi ha trasformato e continua a mutare l’assetto sociale: la strategia per l’accoglienza, la comprensione e la convivenza sono in continua discussione.

La scuola si trova spesso a svolgere un ruolo di coesione sociale affrontando con interventi specifici problemi diversi, dalla semplice relazione e dal confronto con le differenze culturali all’attribuzione di valore e al rispetto verso tutti.

La scuola come principale agente di socializzazione, dopo la famiglia, offre ai bambini la possibilità di imparare e di utilizzare un proprio codice culturale che sia il più possibile rispettoso delle differenze tra le persone. L'Educazione all'Interculturalità è da intendersi come offerta formativa che fornisca agli alunni conoscenze e competenze che permettano loro di comprendere la realtà sempre più complessa e "globalizzata" in cui vivono.
ANALISI DELLA SITUAZIONE DEL CIRCOLO

 1– ISCRIZIONI ALUNNI STRANIERI - Nel nostro Circolo sono iscritti n. 70 bambini provenienti da altri Paesi: 27 frequentano la Scuola dell’Infanzia e 43 la Scuola Primaria. I Paesi di provenienza sono: Albania, Romania, Polonia, Bulgaria, Filippine, Tunisia.

2 – FLUSSO DI IMMIGRAZIONE - Ogni anno si assiste ad un aumento progressivo di 3/4 alunni che spesso non conoscono la lingua italiana.

3DIFFICOLTÀ DI COMUNICAZIONE CON LE FAMIGLIE – Le famiglie spesso non parlano la nostra lingua e non conoscono le regole della scuola italiana.

 l Progetto Intercultura di questo anno si articola in due sezioni, Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria (che lavorano in continuità e in sinergia) e  a diversi livelli:

  • primario: Accoglienza: per rimuovere gli ostacoli che impediscono a famiglie e alunni di accedere e di usufruire nel migliore dei modi del servizio educativo;
  • generale: Curricolo: vengono ribadite le linee programmatiche e metodologiche già individuate nel POF (obiettivi formativi, itinerari didattico – pedagogici) e proposti nuovi itinerari didattico - interculturali;
  • specifico: Piano di alfabetizzazione come intervento rivolto agli alunni stranieri.
  • imo livello: imparare l'italiano (l'italiano per comunicare) per gli alunni di recente provenienza

  • Secondo livello: imparare in italiano (l'italiano per studiare) per gli alunni che già comunicano in italiano (che hanno già acquisito l'italiano orale, nella dimensione quotidiana e funzionale delle interazioni di base), ma che all'interno dei differenti ambiti disciplinari devono essere supportati nella comprensione e nell'uso dei linguaggi specifici.
    I bambini che arrivano nel nostro Paese ad un certo punto della loro vita e della loro scolarità, devono ricominciare da capo: imparare ad essere alunni in una scuola sconosciuta, apprendere una nuova lingua, studiare contenuti e discipline diverse attraverso nuove parole.

 

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