Limportanza
di affrontare leducazione interculturale nella scuola è evidente dal momento che ormai
viviamo in società multiculturale ed è necessario elaborare nuovi modelli sociali e
culturali che sappiano adattarsi a questa mutata realtà. La presenza di emigrati da altri
Paesi ha trasformato e continua a mutare lassetto sociale: la strategia per
laccoglienza, la comprensione e la convivenza sono in continua discussione.
La
scuola si trova spesso a svolgere un ruolo di coesione sociale affrontando con interventi
specifici problemi diversi, dalla semplice relazione e dal confronto con le differenze
culturali allattribuzione di valore e al rispetto verso tutti.
La scuola come principale agente di
socializzazione, dopo la famiglia, offre ai bambini la possibilità di imparare e di
utilizzare un proprio codice culturale che sia il più possibile rispettoso delle differenze
tra le persone. L'Educazione all'Interculturalità è da intendersi come offerta formativa che
fornisca agli alunni conoscenze e competenze che permettano loro di comprendere la realtà
sempre più complessa e "globalizzata" in cui vivono.
ANALISI DELLA
SITUAZIONE DEL CIRCOLO
1
ISCRIZIONI ALUNNI STRANIERI - Nel nostro Circolo sono iscritti n. 70 bambini
provenienti da altri Paesi: 27 frequentano la Scuola dellInfanzia e 43 la Scuola
Primaria. I Paesi di provenienza sono: Albania, Romania, Polonia, Bulgaria, Filippine,
Tunisia.
2
FLUSSO DI IMMIGRAZIONE - Ogni anno si assiste ad un aumento progressivo di 3/4
alunni che spesso non conoscono la lingua italiana.
3 DIFFICOLTÀ DI
COMUNICAZIONE CON LE FAMIGLIE Le famiglie spesso non parlano la nostra lingua e non
conoscono le regole della scuola italiana.
l
Progetto Intercultura di questo anno si articola in due sezioni, Scuola dellInfanzia e
Scuola Primaria (che lavorano in continuità e in sinergia) e a diversi livelli:
- primario:
Accoglienza: per rimuovere gli ostacoli che impediscono a famiglie e alunni di accedere e di
usufruire nel migliore dei modi del servizio educativo;
- generale:
Curricolo: vengono ribadite le linee programmatiche e metodologiche già individuate nel POF
(obiettivi formativi, itinerari didattico pedagogici) e proposti nuovi itinerari didattico
- interculturali;
- specifico:
Piano di alfabetizzazione come intervento rivolto agli alunni stranieri.
imo livello: imparare
l'italiano (l'italiano per comunicare) per gli alunni di recente provenienza
Secondo
livello: imparare in italiano (l'italiano per studiare) per gli alunni che già comunicano in
italiano (che hanno già acquisito l'italiano orale, nella dimensione quotidiana e funzionale
delle interazioni di base), ma che all'interno dei differenti ambiti disciplinari devono essere
supportati nella comprensione e nell'uso dei linguaggi specifici.
I bambini che arrivano nel nostro Paese ad un certo punto della loro vita e della loro scolarità,
devono ricominciare da capo: imparare ad essere alunni in una scuola sconosciuta, apprendere una
nuova lingua, studiare contenuti e discipline diverse attraverso nuove parole.

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